La Favola di Federica
ammalata di simpatia
I folletti, come tutti i folletti che si rispettano, entrano nella cameretta di Federica all'imbrunire. Sono due, in punta di piedi. Sempre diversi, tutte le sere. Federica ha bisogno di loro e loro di Federica.E' malata Federica. Poverina! Dalla nascita. Il primo dottore che la visitò non ebbe dubbi. La guardò, la girò, la rigirò, la ri - rigirò. Tossì - guaì - dimagrì - pensì .ehm ., cioè pensò. Un po', un altro po', Ancora un po'. Ancora un altro po'. Po', po', po', po'. Poi, finalmente sentenziò: " Questa bambina, signori questa bambina signori . a guardarla bene, a girarla a rigirarla a ri - rigirarla, sembra proprio una bambina normale. Per essere bella è bella. Per essere dolce è dolce. Per essere intelligente è intelligente. Per essere bimba è bimba. Ma, c'è una cosa che voi non vedete e che invece io vedo. Federica, ve lo devo proprio dire, vi darà molti grattacapi. Federica - accomodatevi prego, per sopportare meglio il colpo. Lì signora, lì. E lei caro signor padre illustrissimo, sposti quei baffi da un'altra parte, che mi copre la luce - dunque, dicevo, Federica Federica Federica .. insomma signori illustrissimi è bene che finalmente ve lo dica. Il male di cui soffre Federica . Ha un nome assai complesso, ma è giusto che ve lo dica lo stesso. E' il simpaticus morbum estesus longo todo il cuerpo de la nigna." Eeeeh!? Esclamarono i poveri genitori, cercando di non prendere troppo sul serio quello strano dottore. " Voglio dire, cari, carissimi, illustrissimi genitorissimi, che Federica, Federica è affetta dal grave morbo della simpatia! E' condannata. Condannata a vita a vivere in compagnia. Questa graziosissima creatura, non potrà rimanere da sola. Notte e giorno, dovrà esserci sempre qualcuno che stia con lei". Alla notizia Sabatino e Rosaria scoppiarono a ridere. Un riso irrefrenabile, intriso di goffaggine. Con le lagrime di gioia che inondarono il bel viso, mamma Rosaria si sciolse in un grande sorriso. Ma il povero Sabatino non fece manco in tempo, guardò verso l'alto, più su del Paradiso e si lasciò trascinare dalla follia del riso. La sua faccia, come sotto la spinta di due possenti soffi, si era lontano trasferita. Ora, in una posa divertita, sfiorava la punta delle orecchie in un punto ben preciso: all'inizio del lobo, dove l'oreccio sembra un cubo, e quando si starnuta si allunga come un tubo." Ah, c'è un'altra cosa che devo dirvi - aggiunse il bravo medico - la malattia è contagiosa! ". Per questo i folletti che vanno da Federica sono tutti vaccinati. Vaccinati contro la simpatia. L'ha consigliato il bravo medico. Ma chi ci crede. Voi l'immaginate, i folletti vaccinati contro la simpatia. I folletti contro la simpatia ..Provate a fare visita una notte a Federica. A mezzanotte in punto, di ogni mezzanotte, di tutte, tutte, le notti appaion due folletti. In via vecchiasangiorgio a San Giorgio a Troisi, come due vecchi anici, in preda ad una crisi. Si stuzzicano l'un l'altro e trattengon le risate. Si fanno strada insieme, gomitate a gomitate. E, quando le scale risalgono, correndo, il riso trattenendo, spalancano di corsa la porta dell'accesso. Rigidi come il gesso, si parano davanti a Federica. E alla sua vista, dopo tanta fatica esplodono in risate, forti come cannonate. Federica è contenta di avere tanti amici. Per questo sopporta eroicamente i tubicini raccogli - simpatia che la collegano a una macchina. Lei sa che sono utili per rifornire la scorta mondiale del prezioso bene. Con la simpatia che si riesce a conservare, si fanno pacchi e pacchi e si mandano in giro per il mondo.Ma i più bei doni sono quelli che Federica, papà Sabatino e mamma Rosaria preparano insieme. Li mandano direttamente ai bimbi più tristi. In tutti gli ospedaliChi li riceve sa e nel suo cuoricino pensa: " Questo è un pensiero di Federica, la mia più cara amica. E l'augurio più bello. Posso tornare anch'io al mio castello . |